| (inserita il:30/06/2010) |
Cividale del Friuli 30 Giugno 2010
Chi vi scrive ha avuto le sue basi professionali intorno agli anni ’60 con Auguste Escoffier sommo maestro mondiale per quasi un secolo. “La filosofia della “ nouvelle cuisine “ è stata certamente discutibile a quel tempo. Ma quale ? Quella che nel 1985 all’EXPO’ VIP di Milano dove uno chef della Cultura della Cucina Italiana presentava per questa filosofia una sua creazione con prodotti non di giornata “ il “ Pentapiatto “;guarda caso sponsorizzato da una notissima multinazionale della linea dei surgelati, certamente ridottissimo nella quantità del piatto, con una “ griffe “ nella provenienza della stoviglia e nella cromaticità della composizione; questo, in anteprima di un’anno, che nei Saloni sottostant dell’EXPO’ si presentasse ufficialmente questa filosofia, e per migliaia di persone questa informazione a riguardo della “ nouvelle cuisine fu molto criticabile questo parer mio e di colleghi che prestavano sevizio nel Salone Vip Penso che anche in pur minima parte questo messaggio erroneo ha contribuito all’oblio di questa “ crociata “. A distanza di venticinque anni ancora se ne parla quando si intende una cultura culinaria di fallimento, sarebbe più giusto come da molto tempo affermo che si debba prima consultare e informarsi profondamente di chi a quel tempo in Francia sui progetti e filosofie dei cuochi di allora ha creduto ma che per svariati interessi e stravolimenti non abbia avuto seguito. E se guardiamo bene la “ nouvelle cuisine quella vera “ ha lasciato una grande traccia nel modo di proporsi dei cuochi moderni. e della cultura culinaria e gastronomica che oggi identifichiamo nei Prodotti di Eccellenza del territorio sposati alla cucina professionale legata alle stagioni e con “ prodotti a chilometro zero “ con riferimento alla tracciabilità e alla salute del consumatore
Maestro di cucina Germano Pontoni
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