| (inserita il:19/07/2010) |
(16 luglio 2010
Mandi Beppino. Un giardino pieno di rose, una delle più belle sei tu. E il Signore ti ha raccolto. Ho chiuso gli occhi. Ho respirato piano e ho visto il tuo viso con il tuo sorriso. “Ce biel”. Ho resistito e ho trattenuto le lacrime. Ti ho visto entrare in ufficio in punta di piedi e dirmi “disturbio? Pasio dopo?”. Sempre il tuo pensiero era rivolto agli altri. “Vadial ben?”, ma sì Beppino, tutto ciò che hai fatto è sempre andato bene. Porta con te tutte le soddisfazioni che hai ricevuto, i ringraziamenti, gli applausi, l'affetto degli amici, tutto il bene che ti hanno voluto i tuoi collaboratori. A quanti ragazzi hai insegnato, hai passato la tua conoscenza con estrema precisione, la bontà in quel momento si trasformava in ordine, una severità leggera che aveva il solo compito di insegnare. E quanto ti piaceva stare con in compagnia, con i ragazzi o con i “più grandi”. Quanto i tuoi occhi brillavano di felicità quando ti dicevo “dai che fra un mes partin!”. Che bello lavorare con te, sapevo che c'era sempre Beppino che si prendeva cura di me e di tutto il gruppo, magari solo chiedendoti “ce aio di preparati di mangjà”. Che belle serate, abbiamo riso, abbiamo ballato e sorriso alla vita. Beppino, hai lasciato il segno. Un segno che è diventato un bellissimo disegno. Un disegno che abbiamo nel nostro cuore e guardiamo. E' colorato e vivace, a tratti grigi per creare qualche ombra, ma deve esserci. E da questo disegno ne esce di energia, di forza, di grinta, quella che sempre hai messo in gioco tu per proseguire il tuo cammino, a volte doloroso. E così oggi, Beppino, nel mio cuore e nel mio spirito si rispecchia un po' di te. E penso che sarà per tutti i tuoi amici che oggi ti vogliono salutare. Avremo dentro di noi un po' della tua generosità, della tua energia, del tuo coraggio, del tuo essere semplice, genuino, alla mano e “tant ma tant bon”. Tutto ciò dovrà rispecchiare nel nostro cuore e nel nostro spirito. Perchè può solo che farci bene. E così ti avremo vicino, continuerai a vivere dentro di noi. Perché tu non hai mai dimostrato debolezza, hai sempre trovato la forza – nascondendo magari il dolore – di dire “stoi benon, di luso”. Io e noi tutti oggi abbiamo perso un amico, un collaboratore ma usciremo da questo chiesa e volgeremo lo sguardo al cielo. Lo faremo. Ti vedremo lì, sorridente e con un po' di te dentro di noi, ti guarderemo e sorrideremo a te come abbiamo sempre fatto in tua compagnia perché la vita è soprattutto esserci nell'anima degli altri e lì continuare a vivere. I nostri pensieri non saranno rivolti soltanto al passato. Oggi sappiamo che ci sei tu che ci guardi e ci indirizzerai verso ciò che è veramente importante per la tua vita. E tu lo sapevi. Così sarà. La vita continua... e la tua vita continua in me e in tutti noi.
Ti vol ben.
Une to amie
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